sabato 2 maggio 2015

Manhattan:Chelsea & Meatpacking!Quali ristoranti scegliere?

Dopo aver visitato una mostra, una galleria d'arte o semplicemente dopo tanto,
tantissimo shopping vi accorgete che si è fatto tardi ed avete una fame da lupi!!
Che fare?Dove andare?
Tranquilli,ragazzi!!Siete in una delle zone più cool e modaiole di Manhattan,
non avete di che preoccuparvi!!
Mettetevi comodi, vi accompagno ancora una volta tra le stradine della Grande Mela 
alla ricerca di qualche prelibatezza indimenticabile!
Dunque, ci troviamo sulla Ninth Avenue ed al 189 trovate il Bombay Talkie!
Si tratta, come ben suggerisce il nome, di un ristorante indiano che propone ricette 
della tradizione abbinate ad un sapiente tocco casalingo:una cucina casereccia, 
di tutti i giorni, dai sapori genuini e semplici.
L'ambiente è informale e molto accogliente ed alle pareti potete vedere dipinti murali coloratissimi che celebrano le star di Bollywood:il ristorante è adatto sia per un pasto veloce
 a mezzogiorno che per una cena più consistente e perché no, anche romantica!
Il maiale vindaloo è qualcosa di sensazionale e vi suggerisco di provarlo!
Io adoro la cucina indiana e quindi ogni volta che mi capita di tornare a NYC e sono nella zona del Village,una puntatina al Bombay Talkie la faccio sempre!!
Prezzo medio: 35$.
Sulla 85,tenth Avenue non potete non sperimentare i sapori di Colicchio & Sons!!
Frequentatissimo dai newyorchesi,questo locale è una vera garanzia e non ne resterete delusi!
L'ambiente è elegante:sulle pareti di vetro sono conservate bottiglie di vino provenienti da tutto il mondo che rendono l'atmosfera calda ed accogliente.
La cucina è new american raffinata:lo chef è Tom Colicchio,persona molto gioviale e disponibile con la quale ho avuto il piacere di intrattenermi e poter carpire i segreti che caratterizzano questo immenso e meritatissimo successo oltreoceano.
La chiave sta proprio nella semplicità e nell'accogliere i clienti come se fossero a casa propria:chi ha particolari richieste,allergie o intolleranze alimentari potrà godere di un menù personalizzato e ricco che non ha nulla da invidiare ai sapori delle pietanze proposte normalmente dallo chef.
Certo,lo so cosa state pensando ed avete ragione:tutto questo ha un prezzo!!
Credetemi,ne vale la pena e poi siete in vacanza...perchè non trattarvi come si deve?
Lo Chef vi offre la possibilità di scegliere tra due menù a prezzo fisso in modo da poter assaggiare un po' di tutto:anche i più dubbiosi e malfidenti si faranno tentare dalle tante creazioni culinarie di Tom,non perdete questa chance!
Molto particolare la"Tap Room",una stanza più informale nella quale viene offerto un pranzo da due portate a 25$.
Servizio perfetto,staff eccezionale e molto preparato.
Una grandissima appassionata di dolci come me di certo non si è fatta sfuggire molteplici assaggi dei piatti preparati dal pasticcere del ristorante Stephen Colluci!!
Posso solo dirvi che sono imperdibili e che le foto non rendono giustizia a simili capolavori...
è veramente un locale che merita attenzione,spero che durante il vostro soggiorno nella
 Big Apple riusciate a ritagliarvi un pranzo o una cena da Colicchio & Sons!
Prezzo medio:90$.
Menù degustazione:120$ per sette portate.
Menù degustazione:70$ per quattro portate.
La Promenade des Anglais,al 461 West 23rd Street è un bistrot che propone una cucina del Sud della Francia reinterpretata dallo chef Alain Allegretti con forti accenti italiani.
Il nome ricorda la bella passeggiata lungo il mare in Costa Azzurra,precisamente a Nizza,
città natale del cuoco.
Sono riuscita a stringere la mano anche a questo simpatico chef :le sue crocchette di patate 
di prosciutto e vongole mi hanno ricordato quelle della mia nonna Anna.
Che emozione e che tripudio di sapori!
Squisiti i bignè di fiori di zucca ed i garganelli con ragù di maiale al finocchio,abbinato 
alla pasta fatta in casa:accostamenti spesso audaci,ma di notevole efficacia.
Se avete tempo solo per un pranzo veloce,il menù propone anche hamburger,tagliata ed una freschissima burrata.
Pesce naturalmente preparato in modo eccellente:complimenti anche allo staff,veloce,efficiente e preparato soprattutto nell'elencare a memoria ogni ingrediente dei piatti presenti nel menù.
Quando il proprio lavoro viene svolto con passione,anche all'esterno si percepisce e trovo sia un altro punto a favore di questo grazioso locale.
Al momento è chiuso per lavori di ristrutturazione.
Prezzo medio:50$.

Un posto assolutamente imperdibile è Cookshop,al 156 della Tenth Avenue:lo chef Marc Meyer qualche anno fa pubblicò il suo primo libro,"Brunch,Recipes from Five Points",pubblicato da Rizzoli International e che immediamente divenne un bestseller negli States tra i libri di cucina.
Questo Chef ha formato il suo stile,la sua creatività,la sua esperienza e la sua filosofia culinaria nella nostra Città Eterna:Roma!
Poi ha lavorato a San Francisco ed in diversi ristoranti sia della West che della East Coast,affinando la sua tecnica e la sua preparazione.
Nel suo ristorante propone una cucina americana rivisitata e moderna,ricca di profumi e di sapori,sofisticata ma allo stesso tempo sana e ricercata,fondata su materie prime fresche e sceltissime.
I prezzi non sono economici,ma la qualità ed un certo tipo di servizio si pagano:siete in vacanza,rilassatevi e non perdetevi questo locale!
Gli Chef americani sono molto gioviali e trovo affascinante il comportamento comune alla maggior parte di loro di uscire dalla sala per scambiare due parole con i commensali,chiedere da dove vengono,che cosa hanno mangiato,se hanno gradito e se soprattutto vogliono fare qualche critica,utile al miglioramento della loro arte culinaria.
Chef Meyer non è stato da meno:si è intrattenuto con noi abbastanza a lungo per raccontarci di quanto ami l'Italia,di quanto gli manchi Roma e soprattutto la cucina italiana!
Una sua frase mi ha molto colpita:"Per me gli chef più importanti e dei quali tendo a fidarmi senza riserve sono il macellaio,il fruttivendolo,il panettiere ed il pescivendolo".
Questo dimostra quanto tenga alla selezione ed alla ricerca degli ingredienti!
Il ristorante è frequentato da molti newyorchesi e questo,come sempre,è sinonimo di garanzia 
ed in più si trova in un quartiere delizioso e molto alla moda!

E'situato a pochi passi dalla suggestiva High Line,quindi se vi sentite appesantiti incamminatevi lungo questa meravigliosa strada attraverso i grattacieli di NYC...sarà una passeggiata che vi resterà  nel cuore per sempre,ve lo assicuro!!
Prezzo medio:60$.

Ho avuto la possibilità di sperimentare la cucina cubana durante uno dei miei viaggi a Londra e la sua particolarità,le sue spezie,i suoi sapori intensi mi hanno subito conquistata.

Così,quando alcuni amici mi hanno consigliato di trascorrere una serata da Son Cubano,
544 27th Street,non ci ho pensato su due volte ed ho subito prenotato un tavolo!
Il ristorante è costoso,ma come ben sapete io suggerisco solo posti per cui valga assolutamente la pena spendere un po' di più e stare bene.


La qualità,la freschezza dei cibi,l'igiene e la pulizia dovrebbero essere la massima priorità sia per chi sceglie di fare il ristoratore,sia per gli Chef:i ristoranti che ho avuto la fortuna di provare durante le mie esperienze all'estero hanno tutti soddisfatto questi standard e sono felice di poter condividere le mie avventure culinarie insieme a voi!
Non appena varcherete la soglia di questo locale vi sembrerà di trovarvi in un film stile 
"The Godfather 2"e sarete catapultati negli anni cinquanta!
Lo Chef Alberto Gonzalez propone una vasta scelta di piatti:il polpo grigliata con olio d'oliva e paprika,i gamberi croccanti con un'impanatura insaporita con scaglie di cocco,serviti con la marmellata di arance mi hanno letteralmente stregata!
Qui trionfa una cucina cubana e latinoamericana tradizionale,a base di churrasco,paella,Arroz Imperial e baccalà:si trova anche una pista da ballo per scatenarsi nelle danze,
ma questo avviene verso tarda serata.
Andateci presto se volete gustarvi il vostro pasto in tutta tranquillità!
Spesso suonano anche artisti dal vivo:ampia selezione di drinks.
Prezzo medio:45$.

Un altro posticino grazioso e particolare nel cuore del Meatpacking è Macelleria,

48 Gansevoort Street:una volta qui venivano appunto macellati i bovini e la specialità del ristorante è,indovinate un po', la carne.
La Steakhouse è gestita da Sergio e Violetta Bitici,padre e figlia di origine chiaramente italiana:alla carne,di primissima qualità,viene affiancata una cucina rustica del Nord Italia.
Pasta rigorosamente homemade dallo Chef Fausto Ferraresi e che può essere un'ottima scelta nel caso passiate da queste parti per il pranzo:a cena vale la pena abbandonarsi alle bistecche,oppure alla chicken paillard o al pollo alla diavola cotto a puntino.
Notevole la carta dei vini!
Prezzo medio un po' caro,ma coccolatevi,ve lo meritate:70$.

Quando si è fuori dall'Italia è difficile trovare veri ristoranti italiani che sappiano soddisfare 

i palati più esigenti:ci accorgiamo subito se sono nostri connazionali e se la cucina proposta ha sapore di casa.
A me piace sperimentare le più diverse cucine,osare insoliti abbinamenti culinari,provare sapori nuovi:spesso ho anche sbagliato,fatto scelte azzardate che hanno messo a dura prova la mia digestione,ma sono esperienze che mi sono servite a capire,nel corso degli anni e dei viaggi,quali cibi soddisfino maggiormente il mio palato!
Perchè non buttarsi quando si è fuori dall'Italia?
Però diffido anche di quelle persone che puntano i piedi e si fissano dicendo che quando ci si trova all'estero mai e poi mai si deve mangiare italiano o frequentare ristoranti italiani!
E perché no,ragazzi?!
La nostra cucina è quella migliore al mondo,è naturale sentirne sempre il bisogno,soprattutto quando siamo lontani!
La parte più difficile resta trovare ristoranti italiani VERI,gestiti da chef tricolore,ma al giorno d'oggi i viaggiatori sono sempre più scaltri ed un occhio a TripAdvisor non guasta affatto:
per noi il cibo è una questione importante ed il passaparola sui social è fondamentale per evitare passi falsi.
Informatevi,leggete recensioni su recensioni ed alla fine scegliete cosa più vi piace e fidatevi.
Certo,le esperienze negative possono sempre capitare,ma questo può succedere dappertutto.
Fortunatamente grazie ad Internet ed alla grande quantità di informazioni presente è sempre più difficile sbagliare.
Tipsy Parson,156 Ninth Avenue,è stato inaugurato nel 2009 ed offre un tipo di cucina americana del Sud rivisitata:ho molto apprezzato le costolette di maiale condite con una salsa di barbecue alla pesca (mi sono sentita come il Presidente Frank Underwood,pazzo per le costolette,slurp!!),mentre il pollo fritto croccante abbinato ad un condimento piccante da urlo mi hanno mandata in brodo di giuggiole!Ero davvero in estasi!
I dolci fatti in casa sono a dir poco eccezionali:il piatto che dà il nome al ristorante è un dolce a base di mandorle imbevute nel brandy,frutti di bosco di stagione ed una ricca crema pasticcera.
Mi dispiace non potervi trascrivere e trasmettere le sensazioni delle mie papille gustative al momento del dessert...posso solo consigliarvi caldamente di provarlo!!
Prezzo medio:50$.
Voglia di pizza?Va bene,vi accontento!!Ovest Pizzoteca,513 West 27th, è meta ideale per quanto riguarda pause pranzo e cene di qualità a prezzi giusti.
Grande scelta di panini,serviti con verdure miste e patate arrosto;pizze in due formati,cotte nel forno a legna ed insaporite dalla mozzarella di bufala importata dall'Italia.
Sono rimasta incuriosita dalle pizze quadrate e da quelle a forma di cono!
Nel menù sono presenti anche una decina di primi piatti,insalate ed antipasti sfiziosi...pasta naturalmente home made.
Da provare assolutamente il fritto di calamari e le polpettine di Clelia...vi teletrasporteranno in una dimensione paradisiaca!
Quello di Michele Iuliano,panettiere napoletano di terza generazione,è davvero un ottimo indirizzo per un pasto veloce,tra una galleria ed un'altra.
Prezzo medio:13$,prezzo menù:15$.
Premesso che questa zona di Manhattan è molto trendy,ricca di ristorantini modaioli dove difficilmente vi troverete male,voglio consigliarvene ancora un paio.
Pepe Giallo,253 Tenth Avenue, è un grazioso ristorante italiano dall'atmosfera romantica,soprattutto se avrete la fortuna di cenare nel giardino che dà sul retro.
Non si tratta della solita location acchiappa turisti:qui ci sono solo cibi dai sapori genuini.
Un cartello esposto all'interno del ristorante recita"Non serviamo Diet Coke, latte scremato 
e caffè decaffeinato"....questa è la politica di Pepe Giallo fin dal 1997!
Non annoiate lo Chef ed il personale con sciocche richieste,ma lasciatevi viziare ed abbandonatevi al piacere dei sensi:se volete gustare una cucina italiana in salsa newyorchese,questo è l'indirizzo migliore di Chelsea!
Ambiente allegro,personale molto simpatico...faranno di tutto per farvi sentire a casa!
Cosa provare?Melanzane alla parmigiana,pennette alla vodka,i fusilli alla norcina,il baccalà alla livornese ed il risotto con gorgonzola e spinaci!!
Perché non viziarsi con il cibo migliore e di qualità,quello italiano naturalmente,in uno dei quartieri più favolosi della Grande Mela?
Prezzo medio:35$.
Last but not least, andate da Trestle on Tenth,che si trova al 242 della Tenth Avenue.
Si tratta di una piccola e romantica brasserie frequentata da artisti,galleristi ed appassionati d'arte,in cui si celebra una cucina svizzera molto innovativa.
Interessantissima la lista dei vini,tutti di ottima qualità:romantico ed intimo il piccolo giardino sul retro.
Lo Chef Ralf Kuettel propone piatti come il rognone di vitello in una deliziosa salsa cremosa a base di birra,le crépinettes ovvero piccole salsicce al brasato di maiale,la tartare con uovo di quaglia ed una squisita zuppa di lumache.
Adatto anche per pranzi veloci,brunch ed aperitivi per ricaricare le batterie dopo una full immersion tra gallerie d'arte.
Prezzo medio:30$.
Chelsea e Meatpacking offrono l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda location modaiole ed alternative dove far festa e mangiare bene:è una zona che va vissuta sia di giorno che di notte per la sua anima cosmopolita e frizzante.
Questo ormai lo sapete!!
Nonostante le numerose gallerie d'arte ed i suoi locali fashion frequentati da gente famosa,
resta una zona tranquilla,dal volto discreto e lontana dal caos turistico di Time Square e per questo io l'adoro ed amo tornarci ogni volta che mi trovo a Manhattan!
Chi dice di conoscere NYC dice di conoscere il mondo...ma è impossibile!
La capitale mondiale delle novità cambia pelle ogni mese ed anche Chelsea e Meatpacking 
sono continuamente in trasformazione,arricchendosi di librerie,capolavori,ristoranti
 e boutique.
Last but not least: il mercato di Chelsea è assolutamente un'esperienza da non perdere!!
Al suo interno troverete di tutto e di più per soddisfare i vostri sensi, non lasciatevi scappare l'occasione di consumare cibo fresco e di grande qualità a prezzi molto competitivi!!!
Ho ancora in mente il fantastico sandwich all'aragosta consumato in questo delizioso posticino...se non avessi provato, nella stessa pausa pranzo, diverse prelibatezze, dolci compresi, penso che avrei bissato più che volentieri Mr Lobster Sandwich!!
E' da visitare anche solo per la struttura che ospita il Mercato, sembra quasi di entrare all'interno del palazzone dove hanno girato Ghostbusters!!
Sì, perché tutto a NY è un continuo flashback di film o di video musicali che, volenti o nolenti, avete visto almeno una volta nella vita!!
Nel momento in cui sto scrivendo chissà quante altre facce avrà già cambiato la Grande Mela!
Un quartiere che sta diventando sempre più crocevia di modi di fare,di dire,di ascoltare e di muoversi è la nuova Harlem:arte,musica e cultura stanno facendo rinascere questa zona a nord di Manhattan.
Preparatevi a prendere appunti...vi racconterò tutto nel prossimo post!











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